Nuovo sprint per le vendite di Brunello di Montalcino a ottobre, record assoluto di contrassegni di Stato consegnati dal Consorzio per le bottiglie pronte a essere immesse sul mercato.

Secondo l’ente certificatore Valoritalia, sono 1,5 milioni le fascette distribuite nel mese, +106% sul pari periodo del 2020 e il 177% in più rispetto alla media degli ultimi 13 anni. Si tratta della miglior performance mensile dal 2008 (primo anno di rilevazione dati), che proietta a un equivalente di 8,5 milioni le bottiglie (in larghissima maggioranza dell’annata 2016 e della Riserva 2015) immesse sul mercato nei primi 10 mesi di quest’anno, il 53% in più rispetto alla media registrata nell’ultimo quinquennio (+52% sul 2020).
La crescita del Brunello nei primi 10 mesi di quest’anno è ora quadrupla rispetto al pur notevole incremento medio di tutte le denominazioni toscane sul periodo (+13,3%). In doppia cifra anche il risultato nei dieci mesi del Rosso di Montalcino (+14%), protagonista anch’esso di un ottobre da ricordare (+61% sul 2020).

“Il mercato – ha detto il presidente del Consorzio del vino Brunello di Montalcino, Fabrizio Bindocci sembra voler premiare le nostre denominazioni e il 30° anniversario della nostra anteprima, la prima organizzata in Italia. Ci presentiamo a Benvenuto Brunello in ottima salute e lo facciamo per la prima volta nel mese di novembre, periodo che riteniamo essere migliore dal punto di vista commerciale.
La nostra scelta è stata trasparente e condivisa dalla Regione, che ha perfettamente compreso. Ora ci aspettano 11 giorni importanti, in cui oltre alla stampa nazionale ed estera si alterneranno tutti i nostri stakeholder: dai Master of wine ai sommelier dell’alta ristorazione, dai blogger agli operatori professionali dell’horeca, fino ai winelover”.

L’analisi sulle fascette rileva come l’annata 2015, compresa la sua Riserva, sia già praticamente sold out con oltre 10 milioni di contrassegni rilasciati, mentre sono quasi 8,6 milioni le fascette relative alla 2016 già rilasciate nei primi 10 mesi dal suo esordio commerciale. Cartina tornasole al periodo d’oro del Brunello è poi, secondo l’analisi del Consorzio, la netta contrazione delle giacenze dell’imbottigliato in cantina, con un -25% rispetto a 12 mesi fa.

Buone notizie, infine, dal prezzo dello sfuso, segnalato in crescita (900-1050 euro/hl) di oltre il 15% sul pari periodo dello scorso anno.