Casa Grazia, sita nella Riserva Naturale Orientata del Lago Biviere di Gela, presenta le nuove annate dei bianchi, Grillo e Moscato, e le tre declinazioni del suo Frappato. La vendemmia 2020 firma l’anno della certificazione “bio”, cartina al tornasole verso la qualità dei vini e la sostenibilità del territorio.

Tradizione contadina, quella di Casa Grazia, che affonda le radici nei primi anni del ‘900, che prosegue con la produzione delle uve sin dagli anni ’80 e che, infine, griffa nel 2005 l’incipit di una meravigliosa avventura: proprio sedici anni fa, infatti, prende vita il progetto aziendale della chiusura della filiera e viene imbottigliato il primo vino.

Uliveti e frutteti fanno da compendio ai vigneti e intrecciano tra loro purezza, storia e memoria. Grillo, Moscato Bianco, Frappato e Nero d’Avola sono l’anima più schietta dell’azienda. Syrah e Cabernet Sauvignon, invece, degnamente declinati in accezione identitaria siciliana, corredano con merito il paradigma dei vitigni di Casa Grazia.

Il 2020 è stato l’anno della certificazione “bio”, trasparente passaporto del contributo di Maria Grazia Di Francesco alla qualità e alla sostenibilità di questo areale di Sicilia, terroir esclusivo grazie ai terreni e al microclima. Le annate dei due bianchi e delle due versioni di Frappato, spumante rosato e rosso fermo, in uscita in questo 2021 sono le prime a portare addosso questo vessillo green.

Casa Grazia produce otto vini, tutti stillano un vigoroso, ma al contempo assennato, equilibrio tra carattere ed eleganza, tra suadenza e verticalità. Abbiamo degustato tre vini il GrilloZahara”, il Moscato BiancoAdorè” e un FrappatoLaetitya” del 2019, ecco le nostre impressioni:

Il GrilloZahara” ‘20, vino fortemente voluto dall’azienda, conferma la sua precisa corrispondenza al vitigno, la gran piacevolezza di beva ricca di sensazioni floreali di zagara, gelsomino, fruttato di pera Williams, melone giallo, note erbacee e speziate, pronto a sfidare il tempo, confermando la lungimiranza dell’enologo Guzzo, strenuo sostenitore della longevità dei bianchi siciliani.

Il Moscato BiancoAdorè” ‘20, invece, è frutto di un’eredità lasciata dai Salesiani all’acquisto dei terreni. Eredità che presto vira in vittoria poiché largamente apprezzato dai palati “intellettuali” degli intenditori grazie alle sue sensazioni di scorza di limone, di cedro, di arancia, di passion fruit e soprattutto per i suoi ricordi di macchia mediterranea. “Adorè” è stato insignito nel 2018 con la Gran Medaglia d’Oro al Concours Mondial de Bruxelles, il più prestigioso concorso internazionale dei vini al mondo, per l’annata 2017.

Il FrappatoLaetitya” ‘19, assieme alla sua coniugazione spumante in rosa, il Metodo CharmatEuphorya”’20, fanno parte dell’anima aziendale. In primis perché il territorio è elettivo per quest’uva che riscuote immediato successo in entrambe le versioni. Freschezza ed immediatezza, sono le note comuni distintive delle due energie differenti dello stesso vitigno: lo spumante le manifesta con il perlage che sprigiona note di rosa, fragolina di bosco, lampone e viva persistenza, il rosso con i suoi piccoli frutti rossi, chiodi di garofano, macchia mediterranea e dolce speziatura.