Cheese, la manifestazione internazionale dedicata alle forme del latte, si terrà a Bra (Cn) dal 17 al 20 settembre 2021 ed è organizzata dalla città di Bra e da Slow Food con il sostegno della Regione PiemonteConsidera gli animali è il tema della tredicesima edizione, un focus sul regno animale e la varietà di connessioni con le azioni dell’uomo. Senza di loro infatti non esisterebbe l’infinita biodiversità casearia che tocchiamo con mano ogni due anni a Bra.

L’appuntamento è dal 17 al 20 settembre. «Parteciperanno produttori e affinatori italiani e internazionali, provenienti da Belgio, Francia, Germania, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito, Spagna, Svezia e Svizzera» ha spiegato Alessandra Turco, responsabile eventi di Slow Food. I formaggi saranno assoluti protagonisti, ma non mancheranno mieli, confetture, mostarde e una selezione di Presìdi Slow Food di salumi senza nitriti e nitrati – già presente nell’edizione 2019. E poi i consueti Appuntamenti a Tavola, in programma all’Agenzia di Pollenzo, e gli imperdibili Laboratori del Gusto, che quest’anno metteranno in ancor più stretta relazione «produttori e cuochi, per dimostrare che da prodotti fatti come si deve possono nascere piatti straordinari.

Cheese, fin dalla prima edizione, è l’occasione per degustare e acquistare formaggi, accompagnandoli a un buon calice di vino. Ma la manifestazione non si riduce soltanto a questo: da sempre è il luogo in cui lottare per far valere le proprie idee e salvaguardare un patrimonio troppo spesso minacciato da una politica miope e da interessi prepotenti dell’industria casearia. «Nel 1997, quando siamo partiti, in Italia non si discuteva neppure di latte crudo» ha ricordato Barbara Nappini, la neoeletta presidente di Slow Food Italia. «In quel periodo, i pastori e i casari che lavoravano con il latte crudo lo facevano quasi clandestinamente, perché per la maggiore andavano i formaggi con latte pastorizzato. Noi, sostenitori del latte crudo, abbiamo però vinto quella battaglia, al punto che oggi i formaggi prodotti in questo modo si distinguono per qualità ed eccellenza». 

Negli anni, poi, Cheese è stato a più riprese il palcoscenico dove far valere le ragioni di chi crede che si debba conservare e valorizzare la biodiversità dei pascoli, scongiurando il rischio di omologazione dei formaggi prodotti in modo industriale. «Nel 2015, ad esempio, la battaglia era contro l’utilizzo del latte in polvere per la produzione di formaggi – ha proseguito Nappini -, ma anche in questo caso abbiamo avuto la meglio». 

Oggi serve schierarsi contro i fermenti industriali. «A Cheese 2021 la stragrande maggioranza dei formaggi saranno naturali, tranne rare eccezioni inevitabili per disciplinare, come il gorgonzola che è comunque un formaggio straordinario – ha assicurato Piero Sardo, presidente della Fondazione Slow Food per la Biodiversità Onlus -. Anche quest’anno insistiamo sul tema del latte crudo e dei naturali, che rappresenta una biodiversità invisibile, ma fondamentale per la vita».

«Il Piemonte riparte attraverso i suoi simboli e ormai Cheese è un simbolo del Piemonte nel mondo – ha sottolineato il presidente della Regione Alberto Cirio -. L’appuntamento è a settembre per un momento a cui ci faremo trovare preparati anche dal punto di vista sanitario, con una copertura vaccinale che per allora avrà superato 6,5 milioni di somministrazioni e con il rispetto rigoroso di tutte le procedure, per garantire a chi parteciperà di farlo in modo sicuro».

«Oggi Bra, con Cheese, è diventata il punto di riferimento per il formaggio di qualità a livello mondiale, il ritrovo irrinunciabile per i migliori affinatori, per i più importanti buyer, l’evento da non perdere per chi lavora ai più alti livelli in questo settore o per chi ama enogastronomia e sostenibilità» ha concluso Gianni Fogliato, sindaco di Bra. «La macchina organizzativa del Comune e di Slow Food è già al lavoro per fare il meglio possibile di questa nuova edizione, garantendo partecipazione e sicurezza e ritrovando il piacere di stare insieme in questo evento bellissimo».