la famiglia Nicosia

La famiglia Nicosia è tra le famiglie che da più tempo coltivano vigneti sull’Etna, infatti si inizia nel 1898. Oggi il core etneo è a Trecastagni sul versante sud-est del vulcano dove insistono la cantina e le strutture per l’accoglienza che nel 2019 hanno ospitato 25.000 visitatori tra degustazioni e ristorante.

85 ettari a sud, 40 a nord, 60 a Vittoria, 18 nuovi a Noto, oltre ad uve scelte acquistate, 2 milioni di bottiglie in Horeca e Gdo, insomma un’azienda di rilievo, a tutto tondo nell’est isolano. Il capo famiglia è Carmelo, un tuttofare, i figli Graziano ceo, marketing e commerciale, Francesco produzione.

Graziano Nicosia

Abbiamo intervistato Graziano Nicosia, un giovane neo-padre che giustamente si divide tra il lavoro e la famiglia.

Come si divide la vostra produzione tra Horeca e Gdo?

Maria Carella

Nel passato Nicosia era presente nella grande distribuzione essenzialmente, ma da anni puntiamo sempre più sulla qualità e il piacere di bere, i nostri standard si sono elevati notevolmente per cui ormai Cantine Nicosia è individuata come un produttore premiato nei concorsi, considerato nelle guide, presente nei migliori ristoranti ed enoteche, capace di offrire nella Gdo anche vini dall’elevato rapporto qualità/prezzo. Nel 2020 nonostante la pandemia il 40 % è andato nell’Horeca più un bel 20% venduto online, settore che è passato dal 5 al 20% in un solo anno e che sempre più stiamo valorizzando. Di questi risultati dobbiamo ringraziare, oltre alla brava enologa Maria Carella, il direttore commerciale Antonio Caruso.

Come è andato il periodo covidiano finora?

Come detto, meglio di quanto si poteva temere, quello che è mancato è lo sviluppo, l’incremento; alla fine anche all’estero, Europa e Usa, abbiamo venduto buoni volumi, insomma piangiamo con un occhio. Già si vede una ripresa specialmente nel centro-nord in zona gialla da più tempo.

Quali vini sono più richiesti?

L’Etna va molto bene, un boom con i nostri 4 spumanti metodo classico. Anche i vini del Ragusano, Nero d’Avola e Grillo specialmente, si vendono con successo.

Un vino che non vi spettavate così di successo?

Lo spumante Rosato Sosta Tre Santi, un millesimato da Nerello Mascalese con oltre 20 mesi sui lieviti, è stata la vera sorpresa nonostante sia l’ultimo nato, constatiamo che i consumatori rivalutano ed apprezzano sempre più i vini rosè, che giocando con le temperature sono capaci di affrontare un tutto pasto con pesce e carne, unendo freschezza e struttura. A proposito di queste qualità un vino in crescita è il Frappato che viene chiaramente da Vittoria.

Tuo padre Carmelo si vede poco o niente negli eventi, sta quasi nell’ombra, quale il suo ruolo?

Lo definisco il “motore dell’azienda, anzi il direttore d’orchestra” è sempre presente in azienda e dirige un po’ tutto, dalla campagna alla produzione, dall’amministrazione al commerciale; è il nostro riferimento nonché modello da imitare.

L’enoturismo per voi era un punto fermo di rilievo, come è andata?

Il turismo è stato il settore più danneggiato ovunque e per tutti, l’anno scorso si è ridotto ad un quarto. Speriamo in una ripresa che sulla base del consolidato dovrebbe essere più qualificata: più degustazioni e più ristorante, l’Osteria, anche utilizzando gli ampi spazi esterni che abbiamo, prevediamo da 80 a 100 coperti.

l’Osteria

Programmi futuri?

Il settore che stiamo incrementando è per gli spumanti, oltre ai metodo classico, in aumento per bottiglie, stiamo lanciando un Grillo Charmat. Stiamo impiantando altri vigneti a Noto, nostra nuova acquisizione, famoso anche per il suo Moscato e da questo pensiamo di ottenere dei vini aromatici di grande intensità, che completerebbero la nostra già ampia gamma, rappresentativa della migliore tradizione enologica siciliana.

Quando vai al ristorante che vini bevi?

Amo i bianchi che per fortuna sono gli ideali col pesce che in genere ordino. Oltre ai bianchi etnei che sono portentosi e di grande eleganza prediligo i grandi Chardonnay, magari barricati, i gli Chablis. Per i rossi amo il Pinot Nero che stiamo per impiantare sull’Etna. Essenziale è la buona compagnia, per me il grande vino si deve gustare in compagnia.

Vigneti etnei di Monte Gorna

Passiamo al privato. Se non ti occupassi di vino cosa ti sarebbe piaciuto fare?

Mi piacciono il marketing e la grafica, quindi in fin dei conti lavoro nel settore che più mi appassiona, sono fortunato di applicare questa vocazione al mio lavoro e non c’è niente di meglio che lavorare in contentezza.

Cosa fa Graziano nel tempo libero?

Da soli 3 mesi sono papà per cui quando non lavoro mi godo mio figlio. Comunque la musica e i viaggi sono la mia passione e a proposito di musica mi sa che organizzerò degli eventi, delle serate in cui si uniranno la buona musica ai buoni vini, chiaramente vini Nicosia.

Nicosia s.p.a.

via Luigi Capuana 65

95039 Trecastagni (Ct)

tel. 095 7806767

www.cantinenicosia.it