Il concerto

Un Viaggio tra la grande Vienna e il Piemonte.

A Villa Romano, case di Manzano, si sono esibiti i solisti di fama internazionale Giuseppe Nova, Marco Mason e Glauco Bertagnin. Tre musicisti che hanno incantato il pubblico con musiche di Mozart e Beethoven. Nell’ambito della serata si è svolta la cerimonia di SINESTESIA tra i vini del Monferrato e la musica classica. Un viaggio musicale-enologico che vede Alba music festival all’avanguardia in un settore dove la musica e il vino fanno armonia. Inutile dire che la serata ha avuto un successo quasi inaspettato, il Grignolino e la Malvasia della Cantina di Casorzo hanno fatto il resto, sotto le stelle tra musica e profumi enologici, la spiritualità della serata si confondeva d’incanto tra la musicalità e il vino.

Il gemellaggio enologico con i vini del Monferrato, nella fattispecie quelli della Cantina di Casorzo in provincia di Asti, le correlazioni fra ascolto e assaggio sono state individuate dall’ enorelatore Ico Turra, che ha guidato il viaggio sensoriale coadiuvato – per la parte musicologica – dai concertisti.

Ico Turra e Andrea Rucli, direttore artistico

Di estremo rilievo il programma, un simbolico medaglione di quella che unanimemente è considerata, appunto, la grande trinità della prima scuola viennese. Di Beethoven, in particolare, è stato presentato un brano di ampio respiro, un capolavoro di raro ascolto: la Serenata op. 25 per flauto, violino e viola.

Quando si assaggia un vino lo si descrive generalmente per fasi: prima l’aspetto visivo, poi le sensazioni al naso, infine il gusto e l’aroma in bocca.

In realtà, queste fasi non vanno ognuna per conto proprio: il colore ci fa sentire gli odori in modo diverso, e gli odori cambiano la percezione che abbiamo del sapore. Ciò è dovuto a un meccanismo psicofisiologico comune a tutti gli esseri umani e che ha nome sinestesia. La sinestesia è un fenomeno sensoriale/percettivo, che indica una “contaminazione” dei sensi nella percezione.

Rinomatamente complesso da vinificare il Grignolino è il vitigno monferrino per eccellenza, il suo carattere fiero, ribelle e testardo, rispecchia fedelmente l’animo della nostra gente. Con molti punti in comune con la musica del grande Beethoven. Invece la Malvasia, definita un vino “dal profumo incantevole e dalla dolcezza raffinata” è un vino Doc dal 1968. Quella della Cantina di Casorzo al gusto è dolce ma grazie alla notevole componente tannica non è mai stucchevole e presenta sempre una certa armonia e morbidezza come alcune musiche di Mozart.

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