Andrea Bianchi - Credit Photo: E.bidone

L’azienda Campo dell’Oste di Andrea Bianchi in questi mesi ha presentato la nuova selezione di chicchi di riso Carnaroli del territorio Pavese.

Volete in cucina un riso resistente allo stress della cottura? Volete un riso che sia identificativo di un territorio concretamente vocato e devoto alla sua produzione? Volete presentare ricette con una resa qualità/estetica ottimale? Ecco a voi il riso giusto!

La location è un magnifico castello in località Belgioioso da cui il nome: “Zoioso”, inoltre, la tradizione narra che fu probabilmente assegnato al castello questo nome per l’amenità del luogo e per la felicità, beatitudine che si provava soggiornando in quella terra.

Si pensa essere fondato da Galeazzo II nella seconda metà del secolo XIV in questa estesa proprietà all’epoca dei Visconti nel territorio, ove, in seguito sorse il paese di Belgioioso.

Il duca Gian Galeazzo II vi fu ospite ripetutamente; tanto cara gli era la dimora a Belgioioso che, con una sua lettera del 22 dicembre 1393, proibì la caccia ai cervi e a qualsiasi altra selvaggina fino a Bereguardo-Vigevano e Abbiategrasso.

Questo provvedimento è citato anche nel famoso testamento del 1397 in cui il Duca ordina che per rimedio e suffragio dell’anima sua si costruisca un monastero, casa e chiesa certosina, sul territorio pavese “in loco turris de Mangano”, con l’esclusione dalle donazioni ai certosini il grandissimo parco presso il Castello di Pavia e le possessioni di Bereguardo e Belgioioso.

Un luogo magico, suggestivo, che racconta il passato attraverso affreschi che si trovano all’interno di alcune stanze, che narrano il susseguirsi di proprietà, ampliato e ristrutturato più volte, era luogo di culto, di vita festosa, di incontri artistici, di scambio di talenti, dove anche Giuseppe Parini (poeta e abate italiano, fu uno dei massimi esponenti dell’illuminismo e del neoclassicismo in Italia) e Ugo Foscolo (poeta, scrittore e traduttore italiano, uno dei principali letterati del neoclassicismo e del preromanticismo) furono spesso ospiti di Alberico XII, il quale oltre a intraprendere opere di bonifica nei terreni circostanti, istituì scuole per i bambini dei coloni e si adoperò per migliorare la vita della popolazione.

Dal 1769 Don Antonio Barbiano venne nominato Principe del Sacro Romano Impero e di Belgioioso, padre di Alberico XII, un titolo trasmissibile ai maschi primogeniti con vari privilegi, fra cui quello di battere la cosiddetta “moneta di ostentazione” con la sua effigie.

Isos, una nuova selezione di riso dell’azienda Campo dell’Oste di Andrea Bianchi – Ph E.bidone

Da allora il castello ristrutturato in tutta la sua bellezza, compresi i giardini e le serre, venne luogo di accoglienza e condivisione tra scrittori, filosofi, musicisti come citato sopra, ancora adesso si presta.

Prezioso monumento di grande valore storico-artistico, oltre a quello socio-economico e culturale del territorio, accoglie manifestazioni culturali, mostre e fiere di livello nazionale.

Ambientazione ideale per accogliere la presentazione di ISOS, nato dall’iniziativa di Andrea Bianchi di Campo dell’Oste dopo anni di ricerca, di studio e di attenzione nella lavorazione dei suoi terreni , riuscendo a calibrare al meglio la produzione e creare un prodotto che non ha eguali.

«Per poter essere chiamato ISOS il chicco deve avere lo stesso calibro, che viene determinato quando è ancora grezzo e appena essiccato, e la stessa forma e colore. Ciò avviene mediante un doppio passaggio tramite selettore ottico dove elimino i chicchi spezzati e scarto quelli con colore diverso dal bianco candido», dichiara Andrea Bianchi.

E’ proprio questa uguaglianza dei chicchi a cui si deve il nome ed è per questo che garantisce cotture omogenee, grazie anche alla sua versatilità, con un maggiore rilascio di amico, in bocca decisamente con un corpo e una perla di densità e masticazione corposa.

Sappiamo che coltivare Carnaroli non è assolutamente facile e nemmeno economico visto il suo lungo ciclo vegetativo, la semina precoce, la raccolta tardiva, la lunghezza della sua pianta, che diventa particolarmente alta, fragile dinnanzi al vento che causa il suo allettamento.

il Decreto legislativo n°131 del 4 agosto 2017 che riforma la legge 325 del 1958 dal 1° settembre 2018 prevede che quasi tutto il riso commercializzato in Italia dovrà essere denominato, ciò significa che il costitutore di ogni varietà di riso potrà scegliere se iscriverla nel registro delle varietà tradizionali, dove sarà assegnata a una varietà capostipite e ne prenderà la denominazione commerciale, non potendo più usare il proprio nome, oppure non farlo.

Sotto la denominazione “Carnaroli” possono rientrare un gran numero di varietà come il Karnak, Keope, Carnise, Carnise precoce, Poseidone.

Qual’è “l’inghippo”? Tutti noi consumatori finali acquistiamo il riso sotto un nome conosciuto ma all’interno della confezione non è detto che ci sia proprio quello dal nome dichiarato, ma può esserci un blend di più risi di varie tipologie oppure un riso totalmente diverso, ovviamente con caratteristiche fisiche e gustative differenti ( perlatura, quantità di amido, la grandezza/dimensione del chicco, lunghezza), quindi prodotti simili ma non identici.

Durante la manifestazione proprio Andrea Bianchi ha voluto esporre questa situazione davanti al parter di ospiti, alle istituzioni presenti, agli chef ambasciatori di ISOS, chef Luciano Tona (la scuola Internazionale di Cucina Italiana Alma) e Chef Massimo Spigaroli ( responsabile Relais Antica Corte Pallavicina e dell’annesso ristorante dove esprime il concetto di cucina “gastrofluviale” fatta con i prodotti del territori ) presente con il suo culatello di Zibello.

Tra assaggi di prodotti del posto, la bellezza del castello, i risotti eseguiti dallo Chef Spigaroli e la sua brigata, con vini in abbinamento della Tenuta Borgolano di Donatella Quaroni e l’azienda agricola Monsupello, tra saxofono e chiacchiere, il tempo è passato velocemente, tutti gli ospiti sono stati omaggiati di una confezione di ISOS, con il suo luxury packaging, appunto per un riso di altissima qualità.