Finalmente si riparte e dopo un mese di chiusura si riaccenderanno le cucine dei ristoratori che potranno finalmente accogliere e servire nei loro locali i loro affezionati clienti, con l’auspicio che le richieste avanzate in ambito nazionale dalle associazioni di categorie, di potere lavorare anche la sera sino alle 22.00 nelle zone gialle e quantomeno a pranzo nelle zone arancioni, vengano accolte.

Ci è sembrato utile avere una panoramica delle opinioni e dei sentimenti che animano gli chef siciliani che stanno vivendo una fase critica, inaspettata e prolungata della loro vita professionale improntata all’incertezza.

Siamo stati in Sicilia orientale nell’estremo sud-est, a Noto, capitale del Barocco, protagonista nell’ultimo decennio di una crescita turistica prodigiosa accompagnata da una vitalità del settore gastronomico. Uno dei protagonisti è sicuramente lo chef siracusano Maurizio Urso, attuale presidente dell’Accademia Nazionale Italcuochi nonché vice presidente della prestigiosa associazione Euro Toques, che ci ha manifestato, come vedremo, le evidenti difficoltà di un settore piegato dalla crisi. Un comparto come quello della enogastronomia e dell’accoglienza turistica che impatterà con una ripartenza che si presenta lenta e dagli esiti incerti, tenuto conto dell’evoluzione e della mutazione del virus e della lenta macchina della campagna delle vaccinazioni, vera svolta decisiva per uscire definitivamente dall’incubo della crisi.

Le parole dello chef ci rilevano il suo punto di vista dall’osservatorio, a Noto, del suo locale “Il Datterino Ristorante” all’interno del Resort Charming Suite Scilla Maris, situato nell’Oasi della Riserva di Vendicari.

Chef, sfrutterete la possibilità di riaprire dopo un mese di chiusura, riaprendo a mezzogiorno il ristorante alla clientela?

Magari chi è al di fuori non riesce a mettersi nei nostri panni, ma è CATASTROFICO, non solo sotto il profilo economico ma anche sotto un profilo mentale. Ci sono dei ristoranti come il mio che non può lavorare di mezzogiorno, in quanto come location ci troviamo in una zona fuori portata dalla città, e per giunta in uno Charming Suite di 10 camere, per cui siamo costretti a tenere chiuso! Non avrebbe senso aprire di mezzogiorno né tanto meno pensare di proporre delivery, o asporto o altro, e come noi centinaia di ristoranti sono nelle stesse condizioni. Il continuo stop and go non ci permette di programmare nulla, anche se la voglia di ripartire è tanta, le autorità dovrebbero visionare le location così da capire chi può lavorare o meno, anche la sera perché ogni ristorante ha i suoi spazi, noi per esempio abbiamo raddoppiato questa estate le distanze tra i tavoli proprio perché gli spazi ce lo consentivano. In pratica non si può fare di tutta l’erba un fascio.

Interni del Resort Charming Suite Scilla Maris, situato nell’Oasi della Riserva di Vendicari.

Il conto economico del suo ristorante ha trovato vantaggioso il rimborso operato dal governo nazionale, a fronte delle perdite subite in questi mesi?

Assolutamente no, quei pochi spiccioli che arrivano non riescono a coprire le spese di affitto, né di altro. Tra le altre cose non a tutti sono arrivati aiuti economici, o quanto meno non tutti i ristori promessi.

Come ha messo a frutto e capitalizzato il tempo libero che la chiusura forzata del ristorante le ha concesso?

In questo periodo avendo più tempo, mi sono dedicato alla stesura di nuove schede di cucina, lla creazione di nuovi piatti da presentare alla riapertura. Ho sviluppato anche vecchi progetti come l’orto che contavamo da tempo di realizzare al fianco del ristorante, e tante altre cose. Devo confessare che mi dedico anche a lunghe e salutari passeggiate sui monti Iblei in cerca di erbe spontanee e momenti di riflessione e d’ispirazione creativa

Come sarà la ristorazione post-pandemia, cosa ci consegnerà questa crisi prolungata che ha messo a dura prova un settore della gastronomia che è uno dei attrattori attrattori dell’economia turistica siciliana ?

Sicuramente una ristorazione devastata ma con tanta voglia di riemergere, nonostante mancheranno molte attività all’appello, se teniamo conto che il 35% dei ristoranti ha già chiuso definitivamente. Secondo una mia previsione si procederà a una ristrutturazione del settore ma non prima di 3 anni e forse più. Quest’anno se tutto va bene sarà la copia di quello passato, forse con qualche punto percentuale in più, sperando che la curva dei contagi vada sempre più a scendere, perché purtroppo i primi ad essere penalizzati saremmo proprio noi del settore turismo.

Scilla Maris Charming Suites | Ristorante Il Datterino Noto
Strada Provinciale 19 Noto – Pachino km12,8, 96017 Noto SR
Telefono: 392 981 9601
www.scillamarisnoto.it

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