Il noto cuoco 61enne di origine croata era in compagnia della moglie. Euro-Toques ne ricorda l’alta professionalità e la costante ricerca per la qualità e la biodiversità da tutelare

Tragedia sul monte Florianca a Tarvisio (Udine). Ha perso la vita il noto chef Ilija Pejic, titolare del ristorante che portava il suo nome, al Golf Club sempre di Tarvisio. Aveva 61 anni e ha avuto un malore. Inutili i soccorsi. Era uscito con la moglie per fare un’escursione vicino alle piste del Monte Florianca, a quota 1.500 metri, ma ha avuto un arresto cardiaco che gli è stato fatale. Sul posto il 118 e il Soccorso alpino. Sul posto anche l’elisoccorso regionale con l’equipe medica che, assieme ai sanitari dell’ambulanza ha provato inutilmente a rianimare il cuoco, un valligiano conosciuto da tutti, invano.

Il ricordo di Walter Filiputti a nome di tutti gli amici di Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori:

“Il nome, Ilija, era dolce come il suo sorriso. Come la sua parlata, che raccontava le tante contaminazioni culturali che aveva sapientemente mantecato in cucina: moderna, ma ben radicata nel territorio; allegra e colorata, ma concreta e semplice” così Walter Filiputti, presidente di Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori, ricorda Ilija Pejic, lo chef con il sorriso, prematuramente scomparso ieri a soli 61 anni in seguito a un malore mentre faceva scialpinismo. Croato e giramondo, con esperienze a contatto con grandi chef in giro per il mondo, da Joan Roche all’amico italiano Chicco Cerea, aveva scelto di fermarsi a Tarvisio dove, nel noto ristorante del Golf Club a cui aveva dato il suo nome, aveva l’orgoglio di portare sapori ed echi del Mediterraneo nel cuore delle Alpi. Uomo e chef straordinario, era uno dei pilastri di FVG Via dei Sapori, i cui associati tutti lo ricordano con grande commozione e indicibile dolore. 

“Ricordo ancora quando mi fece entrare per la prima volta nel suo regno, “ibridato” da millanta suggestioni, tra cui quelle di viaggio” continua Walter Filiputti “Vedi Walter, mi disse, io amo la natura, giocare a golf, camminare, sciare, scalare, ed è da lì che traggo l’ispirazione per i miei piatti. Rivivo quanto ho visto, annusato, assaggiato e il disegno del piatto si materializza nella mente. Torno in cucina e gli do vita.”

“Ilija entrò a far parte del nostro sodalizio il 15 aprile del 2015, ma sembrava fosse stato con noi da sempre. Interpretò con estrema facilità il nostro spirito di vivere e condividere il lavoro e quasi subito fu chiamato a far parte del Cda, dove il suo apporto si fece sentire forte, sia per le tante idee sia per la sua capacità di leggere il futuro. Fu ispiratore di un viaggio studio in Perù, che la pandemia bloccò. Con lui era divertimento intellettuale e gustativo discutere sui piatti che un vino chiedeva e che gli “cuciva” addosso come un abito sartoriale. Nelle nostre spedizioni culinarie all’estero il suo banco era sempre affollato, tanta era la capacità – da raffinato poliglotta – di intrattenere gli ospiti mentre preparava la pietanza.”

“Caro, nostro Ilija, sarà assai dura senza di te! – conclude Walter Filiputti a nome di tutti gli amici di FVG Via dei Sapori – La tua squisita gentilezza è entrata dentro i nostri cuori e la conserveremo per sempre. Ti ricorderemo con lo stesso affetto che tu ci hai sempre regalato!”

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