Ottime notizie nel mondo del vino italiano, infatti, nel 2020, nonostante la pandemia, l’Italia è stato il primo paese al mondo sia per produzione, sia per esportazione. Secondo il report annuale dell’Oiv (Organizzazione Internazionale della Vite e del Vino), nel 2020 in Italia è aumentata la superficie vitata dello 0,8% rispetto al 2019, pari 719.000 ettari. Solo la Francia in Europa ha visto aumentare la superficie vitata nel 2020 con un incremento dello 0,4%, mentre tutti gli altri hanno registrato un calo. 

L’Italia rimane anche nel 2020 il primo paese produttore di vino europeo, con 49,1 milioni di ettolitri, contro i 46,6 della Francia e i 40,7 della Spagna. I tre paesi rappresentano il 53% della produzione mondiale di vino e hanno visto, tutti e tre, un forte aumento della produzione nel 2020: l’Italia ha registrato un aumento della produzione del 3%, la Francia dell’11% e la Spagna del 21%. Un aumento probabilmente dovuto alla primavera e all’estate calde, che hanno favorito un raccolto anticipato e ampio.

Nell’anno passato il mercato mondiale delle esportazioni di vino ha registrato una contrazione in volume raggiungendo 105,8 milioni di ettolitri (-1,7% sul 2019), ma ha avuto un calo di valore abbastanza consistente, con 29,6 miliardi di euro (-6,7% sul 2019). L’Italia è stata però il maggior esportatore nel 2020, con 20,8 milioni di ettolitri, pari al 20% del mercato globale, pur avendo registrato un calo del 2,4% in volumi a fronte del -5,9% della Spagna e del -4,9% della Francia. Nel 2020 i protagonisti del commercio internazionale di vino sono stati Italia, Spagna e Francia che hanno esportato 54,6 milioni di ettolitri, pari al 52% del mercato mondiale.

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