Stefano Patuanelli è il successore di Teresa Bellanova alla guida del nuovo ministro dell’Agricoltura del governo Draghi. Patuanelli dovrebbe sovrintendere e stimolare lo sviluppo di un comparto definito strategico dell’economia del nostro Paese.

Il nuovo ministro ha 47 anni, tre figli, laureato in ingegneria, è nato a Trieste, dove nel 2005 e’ stato tra i primi ad animare il gruppo Beppe Grillo. Da sempre fedelissimo di Di Maio e rappresenta l’area moderata dei 5 Stelle.

E’ stato consigliere comunale nel capoluogo giuliano e poi Capogruppo del Movimento in Senato. E soprattutto è stato fra i protagonisti della trattativa perchè il governo M5s-Pd arrivasse al traguardo.

Eletto consigliere e tesoriere dell’Ordine degli Ingegneri nel 2009, nel 2011 ha ritenuto corretto dimettersi, pur senza formale incompatibilità delle cariche, perché eletto in Consiglio comunale, dove ha lavorato per cinque anni, approfondendo lo studio dell’amministrazione pubblica e dei servizi pubblici. Durante il mandato si occupa di pianificazione territoriale, edilizia, ambiente, infrastrutture e trasporti.

Naturalmente, tra le buone abitudini nella scelta dei ministri, Patuanelli non ha alcuna competenza in materia di agricoltura, almeno stante al suo curriculum.

Tutto ciò, forse è positivo, arriva senza preconcetti e scelte di campo. Il compito è molto arduo guidare il Mipaaf è difficoltoso, un comparto strategico dell’economia del nostro Paese.