Siamo a Cirò Marina nella terra del Cirò la Doc calabrese più pregiata e antica dell’intera regione. La città è in fermento in questi giorni, l’installazione di un parco eolico su una delle colline più belle del cirotano, Timpe dei Muzunetti, sta creando malumori in molti vignaioli e cittadini del territorio.

Si tratta di una terrazza di vigneti con esposizione diretta sul mare, una bellezza rara. Sembra per caso un posto da considerare per il progetto di un parco eolico? Tutt’altro, rispondono i vignaioli del luogo. E proprio con alcuni di loro che ho fatto due chiacchiere, per capire meglio cosa succede, ma soprattutto il loro pensiero a riguardo. La situazione pare sia in un momento di stallo, mi dicono.

Per fortuna molte autorità territoriali ed anche il consorzio dei vini doc di Cirò Marina e Melissa si sono dichiarati contrari; ma si aspetta ancora l’ultima parola, che dipenderà dal piano paesaggistico ambientale regionale ancora in stesura. Ma la cosa che più colpisce è la sensibilità ambientale di questi vignaioli, la loro forte consapevolezza del territorio, in quanto il loro pensiero e la loro preoccupazione non guarda ad una situazione personale, ma collettiva.

“È il territorio cirotano che vogliamo preservare non il nostro personale pezzo di vigneto” mi dicono. Il paesaggio di Cirò ha un valore collettivo inestimabile. Posti come questo, che hanno mantenuto la naturale bellezza di un tempo, devono essere preservati e custoditi gelosamente dell’intera comunità. Perché permettere una privatizzazione di questi posti!?

“Si parla tanto di Cirò come Città del vino, con un’antichissima e solida storia contadina, che ancora oggi rappresenta la maggiore forza di sostentamento di questo popolo, e poi permettiamo a delle aziende private, non territoriali, di fare del nostro territorio cosa più vogliono, nei loro personali interessi.

Perché diciamoci la verità, questo parco eolico cosa porterà di buono alla comunità Ciròtana e dintorni?

La risposta è nulla. La comunità non ne trarrà alcun beneficio, che sia esso economico, sociale o culturale. Cirò vive di questi posti. Il mare, l’agricoltura, il vino, la naturale bellezza dei paesaggi, è questa l’arte e la bellezza di Cirò.

È l’esperienza unica, che l’unione di tutte queste ricchezze insieme creano, che fanno di Cirò, città del vino,  un posto da segnare sull’itinerario del prossimo viaggio. Tutta la comunità dovrebbe maturare questa consapevolezza. Perché la domanda a questo punto è: perché si al parco eolico?