Tra le montagne della Valcamonica proprio ai piedi del Concarena, grande e suggestivo massiccio delle Prealpi, abbiamo scoperto una splendida realtà vitivinicola, l’Azienda Concarena, il produttore di Enrico Angeli con le idee ben chiare per la produzione dei suoi vini.

Siamo a Capodiponte in provincia di Brescia, Concarena è nata per convinzione di Enrico Angeli sulla spinta di papà Angelo che ha sempre creduto in quel territorio e nelle sue uve. Ci siamo trovati con un folto gruppo di professionisti e amanti del vino, competenti e con la voglia di confronto su uno dei vitigni più carico di energia, chiacchierato e sicuramente amato negli anni, il Riesling.
Molti sanno del mio coinvolgimento al Concorso Mondiale dei vini Bianchi a Strasburgo, dove ogni anno ci troviamo di fronte a Riesling provenienti da ogni parte del mondo, e proprio per questo mi sento di dire quanto siano importanti il territorio, le lavorazioni in Cantina, ma soprattutto quanto influisca la filosofia del produttore.

Enrico Angeli nel 2008 coltiva le prime uve dedicate al Riesling Renano in purezza e al Marzemino, la prima vendemmia nel 2012 con il Rosso già segnalato come uno dei vini da consegnare alla memoria e poi la sfida, la ricerca e lo studio per un Riesling da medaglia.
Ed ecco la nostra verticale del riesling “Videtcon le annate 2016, 2015, 2014, 2013 e la prima nata, la 2012. Enrico Angeli ci espone alcune considerazioni come ad esempio l’aver imparato, dal 2017 a gestire le condizioni climatiche estreme di fine maturazione. Grandi escursioni termiche, dove le minime sono intorno ai 10 gradi la notte fino ad arrivare ai 6 gradi la mattina.
Sono presenti le giornate ventose, in modo da poter raccogliere dai vigneti una percentuale di uva colpita da Botritys Cinerea, la famosa muffa nobile che si concentra e impreziosisce il frutto.

Inoltre ci svela una scommessa, quella con lo Chardonnay ed il Pinot Nero, dice: “Se climi freschi come il nostro e terreni calcarei potranno davvero fare la differenza, ma ne riparleremo tra qualche anno”.

L’uva riesling dal quale nasce il Videt

La verticale è stata accompagnata dai violini suonati da Chiara Del Simone e Chiara Geronimmi e vi garantisco che l’atmosfera è stata inimmaginabile:
2016 – Grande acidità, fruttato con piacevoli note floreali ed ecco che emerge la gioventù e l’eleganza, la vivacità e mineralità. Bel finale lungo. Abbinato a questo vino le note di Luigi Boccherini con il suo “Presto Assai”

2015 – Naso pulito, fresco e molto profumato, fiori gialli. In bocca è incisivo, una bella acidità con note di un leggero idrocarburo, finale lungo. L’abbinamento musicale con W. Amadeus Mozart dal Don Giovanni “La ci darem la man”

2014 – Anche se l’annata è stata segnata della pioggia, la vendemmia è stata importante come il vino in degustazione, con un naso delicato, una buona acidità, la bocca pulita e alte note di finezza. L’abbinamento con ottimo “Ragtime” V.D.

2013 – In bocca ricorda il 2015, una grande evoluzione, ricco al naso con il sorso quasi grasso, intenso, come la musica che lo accompagna, il naso rimane lungo come il sorso! Il finale è carico di armonia, ottima la sapidità. Musicalmente abbinato a Bela Bartok “Danze Rumene”

2012 – Naso pungente e corpo sorretto ancora da una piacevole acidità, nel sorso ricordi di mare, incisivo e salino al palato, qui si sentono gli anni, il finale da l’idea di salmastro e minerale! La musica in abbinamento: “Suite per due violini” V.D.

E’ stata un’ottima degustazione, dove abbiamo assaggiato la storia della Cantina e bevuto le diversità delle annate e delle vendemmie. Magnifica anche la location a due passi dall’azienda con le mura perimetrali che facevano da sostegno all’arco di confine per entrare in aperta campagna. Il consiglio è di degustare i vini di Enrico Angeli direttamente in Cantina Concarena, da lì sarete pronti – tra l’altro – per un salto nella preistoria alla scoperta delle famose incisioni rupestri di Valle Camonica.