affresco di Altan

L’Italia nell’agroalimentare è sicuramente la nazione leader al mondo per qualità, biodiversità, unicità. Sono tantissimi i prodotti esclusivi che si fregiano del Made in Italy. Tra questi c’è la Grappa.

“La Grappa è un’acquavite di vinacce da uve prodotte e vinificate in Italia (anche nella Svizzera italiana) e distillate in Italia”. Si comprende quindi che è una specialità solamente e tipicamente nazionale. Nonostante ciò la Grappa rispetto agli altri alcolici internazionali è una mosca in un mondo di elefanti. Ma questo è un’altra storia che in futuro affronteremo.

Nel 1978 è nata l’Anag, Associazione Nazionale assaggiatori grappa e acquaviti con lo scopo di promuovere la grappa come eccellenza 100% Made in Italy e il mondo dei distillati in generale stimolando un assaggio e un consumo consapevoli e una “cultura del buon bere consapevole” attenta alla qualità, alla trasparenza in etichetta e alla divulgazione. Con questi obiettivi, l’associazione promuove fin dalla nascita corsi di primo e secondo livello per formare aspiranti assaggiatori, degustazioni guidate e comparate e partecipa a manifestazioni enogastronomiche in tutta Italia oltre ad organizzare il concorso nazionale Alambicco d’Oro.

alambicchi moderni

Nell’ultimo decennio, caratterizzato da lotte intestine, l’Anag non ha riscosso il successo che avrebbe meritato tanto da essere ora presente in soli 12 regioni e nonostante che nell’immaginario collettivo la Grappa sia vista come prodotto tipicamente nordico, la Sicilia con 245 associati rappresenta la regione con più soci.

Nei giorni scorsi è stato rinnovato il Consiglio Direttivo, composto da 20 soci, che ha nominato Paola Soldi Presidente nazionale, confermandola per il prossimo triennio . La Presidente nazionale sarà affiancata da Giancarlo Francione, vicepresidente; Marirosa Gioda, tesoriere; Maurizio Molinaro, direttore dei corsi, e Andrea Toselli, segreteria generale. Nei giorni scorsi, inoltre, Anag ha rinnovato anche i referenti territoriali fra conferme, qualche new entry e una crescita delle quote rosa che si uniscono a Paola Soldi.

Paola Soldi

“La nomina del Presidente nazionale – afferma Paola Soldi, confermata alla guida di Anag – chiude un percorso articolato e complesso previsto dal nuovo Statuto di Anag, trasformata nel 2020 da federazione in Associazione. Il rinnovo degli organi direttivi nazionali, infatti, ha preso il via nei primi mesi del 2021 con assemblee territoriali che, per la prima volta, hanno visto la partecipazione diretta dei soci. Ringrazio tutti coloro che hanno preso parte a questo momento con grande interesse e spirito associativo e ringrazio, in particolare, tutti coloro che mi hanno dato ancora fiducia affidandomi il compito di proseguire sulla strada del rinnovamento e di portare avanti scelte e obiettivi avviati nel 1978 da chi ha fondato questa associazione, che ho l’onore di guidare dal 2014. Ringrazio anche coloro che hanno espresso un pensiero diverso rispetto alla maggioranza degli elettori, dando un segnale che raccolgo volentieri e con la massima attenzione. Guardando al futuro, a partire da quello più immediato, credo fermamente che il rapporto di fiducia possa essere ripristinato con disponibilità reciproca”.

“Tutti insieme – aggiunge Soldi – lavoreremo per valorizzare le numerose attività che Anag svolge in tutta Italia e sviluppare le potenzialità inespresse della nostra associazione. I nostri obiettivi primari saranno quelli di continuare a essere un punto di riferimento nel mondo della distillazione e promuovere la ‘cultura del buon bere consapevole’. Con questa convinzione, ho scelto una squadra di uomini e donne che mi affiancheranno con competenza ed entusiasmo insieme al Consiglio direttivo e auguro buon lavoro a tutti noi per portare avanti il lavoro avviato negli ultimi anni”.