Dal 1950 ad oggi l’azienda Ruggeri si è distinta per la tensione verso la qualità dei suoi Prosecco e per il desiderio di esplorare nuove strade che hanno condotto la cantina a realizzare progetti visionari.

Tra le colline di Valdobbiadene sorgono alcuni vigneti straordinari posti a dimora più di 100 anni fa che ogni giorno vengono accuditi con profondo rispetto. Ruggeri è stata la prima cantina a pensare nel 2005 ad una selezione che potesse valorizzare tale patrimonio di longevità e diversità, il Valdobbiadene Prosecco Superiore D.O.C.G. “Vecchie Viti” nasce dalla scelta di circa 2.500 viti di età compresa tra i 90 e i 110 anni ed è il primo spumante della sua categoria ottenuto unicamente da viti così antiche. La loro resa è molto limitata e le uve raccolte sono di altissima qualità. 

Un pianta centenaria di Glera di Ruggeri

Nei giorni scorsi presso il ristorante “Daniel Canzian”, a Milano, si è tenuto uno straordinario viaggio nel Prosecco, proprio a cavallo fra tradizione e lungimiranza. Un incontro con una degustazione tecnica guidata da Paolo Bisol e la figlia Isabella per scoprire e riscoprire la longevità del Prosecco, orizzonti che da sempre sono valori che contraddistinguono l’azienda Ruggeri.

La degustazione ha visto servire in sequenza i “Giustino B”, Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg Extra Dry nei millesimi  2020, 2017,  2015,  2014,  2009 e il “Cinqueanni”, Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg Brut 2014 in versione magnum.

La verticale del prosecco Giustino B

Tra tutti i Giustino B, il millesimo 2015 si è rivelato il più interessante per il suo grande equilibrio. Nell’anno 2015 la vendemmia è stata precoce, è iniziata il 30 agosto portando davvero ottimi risultati, ciò si deve probabilmente al fatto che il salto termico notte/giorno è sempre stato notevole, le vigne vecchie, anche se poste in pieno sole tutto il giorno, non sono mai andate in sofferenza e hanno prodotto ottime uve.

Nel bicchiere è un vino pieno di freschezza, eleganza e cremosità con un perlage finissimo ed una corona persistente. Al sorso è piacevole con sapidità e acidità in primo piano, e lunga persistenza fruttata con particolari ritorni di armellina in chiusura.
Il 2015, un Prosecco di gran classe che non ha assolutamente mostrato i sei anni dalla vendemmia.

Ha fatto seguito un light lunch di alta cucina veneta firmata dallo chef Daniel Canzian, studiato nei dettagli per esaltare la tradizione, i valori e lo spirito pionieristico che contraddistinguono la Cantina Ruggeri e lo chef, uniti da profonde radici venete.
Altri 4 vini di livello sono stati degustati in abbinamento al lunch: L’Extrabrut; il Vecchie Viti; il Cartizze Brut ed il Cartize Dry.