Quando sfoglio la mia anagrafica degustativa è come tornare bambina quando volevo sempre sfogliare l’album delle foto della mia infanzia, curiosa di capire come fossi nei primi anni di vita; ora lo faccio raramente ma ricordo esattamente la sensazione di compiacimento e gratificazione.

Ecco questo è uno di quei momenti, sfoglio le foto dell’abbinamento di qualche sera fa, tra la mia vellutata di patate di Rotzo (località nell’Altopiano di Asiago, caratteristico per la produzione delle più prestigiose patate di montagna italiane e la più antica dell’Altopiano dei Sette Comuni), con quenelles di mousse di Baccalà mantecato con scagliette di mandorla e il Trebbiano Molise Doc Orovite della Tenuta Terresacre.

Che magnifica sensazione di appagamento, abbinamento ben riuscito. Il vino ha una buona struttura, estratto secco e massa importanti. Ha tutte le caratteristiche di quel territorio che rappresenta attraverso i suoi profumi ed aromi, un colore bello carico che ricorda il sole di quella terra, la luce dei giorni estivi che ho trascorso in questa tenuta, osservando dalla collina il mare di fronte.

L’intensità olfattiva diretta e verticale entusiasma il mio naso e prepara le mie papille.

Profondità gustativa apre godereccia lussuria, giochi figurativi ed associativi, tra frutta matura di varia tipologia, con note di tostatura, di spezie; attimi che mi riportano ai sapori salmastri e freschi di quell’aria respirata in quei giorni.

Un viaggio attraverso il vino che racconta una terra, una regione, un panorama che resta impresso nella mente e nel cuore, di fronte ad un mare azzurro smeraldo, pulito e vivace con le sue mareggiate.

L’azienda Tenuta Terresacre si trova nelle dolci colline rotondeggianti di Montebello, contrada di Montenero di Bisaccia (Cb), un nome che calza a pennello, esprime nella sua totale essenza la bellezza del panorama e del territorio stesso.

Ubicata vicino alla stretta piana che tempo fa era testimone del passaggio dei pastori lungo il Regio Tratturo, cioè l’Aquila-Foggia.

Le colline sembrano disegnare le forme di un corpo di donna, sinuose ed armoniche quanto la Tintilia che producono in azienda di proprietà della società agricola il Quadrifoglio da cui prende nome anche l’agriturismo con camere e cucina, di Anna Rosa Grifone, il tutto sotto l’attenta e determinata guida della figlia Nadia e di Alfredo Palladino, il genero.

Con tanta passione e tenacia questo luogo di “sensi “ è strutturato dalla zona produttiva di vinificazione e di affinamento, dalla barricaia al contesto di “wine hospitality”, in cui si può soggiornare e cibarsi, oltre a degustare la gamma completa composta da 9 vini.

Ci si coccola con cucina tipica, pesce fresco, la ventricina che lo chef Fabio con grande orgoglio prepara agli ospiti. Il nostro soggiorno è stato intenso, diviso tra assaggi, visite,  piatti del posto eseguiti con precisione ed equilibrio, come il vino che viene prodotto.

Nei 40 ettari attorno alla cantina regnano i vitigni: Montepulciano, Sangiovese, Trebbiano, Merlot, Falanghina, senza dimenticare l’unico vitigno autoctono del Molise: la Tintilia, che io amo particolarmente.

Tintilia, Molise Doc di Terresacre, che porto nel cuore ha il tipico profumo di frutta rossa, dalla ciliegia alla fragola, ribes e lampone, sentori di fiori viole, glicine, una bilanciata speziatura, è  intenso e persistente in bocca, ottimo estratto secco, massa vivace e profonda.

Ha tutte quelle caratteristiche che servono per sposare piatti importanti, dalle prime portate ai secondi, senza tralasciare formaggi stagionati e condimenti impegnativi e succulenti.

Una realtà vitivinicola che soddisfa palati esigenti e mercati complessi, condotta dalla mani saccenti ed intuitiva bravura dell’enologo Goffredo Agostini che cita: “ Curare e proteggere le uve, poi sceglierle e trasformarle miracolosamente in vino, senza dimenticare che le uve sono il prodotto della natura, ma che il vino è prodotto dall’uomo” .

La sua filosofia di rispettare l’identità del vitigno e del territorio, valorizzando e interpretando in cantina il duro lavoro svolto nel vigneto sposa perfettamente le esigenze e l’obiettivo della Tenuta Terresacre in un gioco di sinergie ed equilibri ormai consolidati.

Vi consiglio il viaggio, il soggiorno e la visita in cantina, vi ricordo anche all’interno della tenuta c’è una zona relax con piscina che vi permetterà di rilassarvi dopo le “fatiche culinarie”.

Tenuta Terresacre
C.da Montebello
86036 Montenero di Bisaccia (CB)
+39 0875 960191
www.terresacre.com
info@terresacre.net

Commenta con Facebook