L’azienda nasce in un’area particolarmente vocata alla coltivazione di pregiati vitigni e allo sviluppo spontaneo di piante officinali. Il mare dalle limpide acque, le aspre montagne ricoperte da intricate vegetazioni di selvaggia bellezza, i venti che soffiano da varie direzioni per gran parte dell’anno e il sole splendente in tutte le stagioni donano alla flora e alla fauna presente nell’isola delle caratteristiche organolettiche uniche al mondo che non potranno mai essere imitate.

All’inizio degli anni ’50 Silvio Carta fonda l’omonima azienda, dedicandosi immediatamente alla vinificazione e l’affinamento della Vernaccia, vino di nobile tradizione che costituisce un’autentica gloria dell’enologia sarda. Con le prime annate in commercio, riscuote subito il favore del pubblico, anche e soprattutto oltre i confini regionali, diventando nell’arco di pochi lustri, una delle cantine più prestigiose e conosciute attive in Sardegna.

Dopo “appena 60 anni” (come ama dire), il fondatore è ancora al timone della casa vitivinicola di Baratili San Pietro, insieme al figlio più grande Elio. Per lui gavetta in Sardegna e diploma di laurea nel 1972 all’Istituto tecnico enologico di Conegliano Veneto. Erede ancora più visionario di Silvio, galantuomo dalla lucida follia, sin da ragazzino attento “lettore del mondo” che lo circonda. Visionario e anticipatore come lo è stato nel 1981, quando, prevedendo la grande crisi commerciale, che da lì a poco avrebbe stravolto il piccolo mondo della Vernaccia, ha trasformato una piccola area di pertinenza aziendale, in una delle distillerie più avanzate e produttive dell’Isola e tra le prime dell’intero stivale. Gin, grappe, vermouth, bitter e distillati da Vernaccia Riserva, prodotti con sole botaniche e materie prime provenienti dall’orto botanico interno alla tenuta aziendale, sono diventati veri e propri ambasciatori contemporanei della Sardegna in tutto il mondo.

La Vernaccia di Oristano DOC Riserva 2006 è emozionante, fresca e di grande suadenza grazie all’intreccio originale tra note dolci e sapidità spinte. Un vino che nonostante i suoi quindici anni è ancora giovane e aitante.

Frutto sincero e autentico di una sapiente vinificazione che prosegue con il lungo riposo in botti di castagno quotidianamente “controllata” dal tempo e dall’attenta cura profusa da Elio Carta. A rendere tutte le riserve della Maison di Baratili San Pietro autentiche glorie dell’enologia nazionale, il metodo produttivo, fiera memoria della tradizione più arcaica, che prevede l’utilizzo di lieviti a filmatura superficiale detti “flor“. Unici “ingredienti” insieme al tempo e al trascorrere delle stagioni. La storia della Vernaccia, si presume, abbia inizio fin dal primo svilupparsi delle comunità umane sull’Isola di Sardegna, il suo nome deriverebbe dal latino Vernum, primavera e quindi rinascita, ma anche da Vernacula ovvero locale.

E’ un vino complesso, quasi alchemico, che emoziona e affascina chi lo assaggia, il rappresentante perfetto di quest’angolo di terra. Dai primi anni Cinquanta ad oggi, la scelta di Silvio Carta è stata incentrata, principalmente, alla valorizzazione di questo appassionante vino, dalle presunte virtù curative e dall’origine incerta. Se con la riserva 1968 ha fatto innamorare il mondo di questo incredibile vino, con la 2004 lo ha fatto conoscere in ogni angolo del Bel Paese, con la 2006 la Cantina Silvio Carta ha fissato un altro vessillo Quattro Mori nella memoria enologica internazionale.

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